Villa Sauci San Vito Lo Capo

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Trekking

Armonia tra corpo e natura

Per gli amanti della natura e delle passeggiate, San Vito Lo Capo offre numerosissimi itinerari da percorrere a piedi, tutti da scoprire!

Qui di seguito vi segnaliamo alcuni dei percorsi più suggestivi, adatti sia agli sportivi professionisti che agli amatori:



Riserva Naturale Orientata dello Zingaro
Prima riserva Naturale istituita in Sicilia. Si estende lungo 7 km di costa e quasi 1.700 ettari di natura incontaminata, nella parte occidentale del Golfo di Castellammare. Il territorio ricade per gran parte nel comune di San Vito Lo Capo. La costa è formata da calcareniti quaternarie e da rilievi calcarei del Mesozoico di natura dolomitica, con falesie che da un'altezza massima di 913 m (Monte Speziale) degradano ripidamente verso il mare, intercalate da numerose calette. La Riserva è caratterizzata da piccole baie che si tuffano sul mare, il paesaggio è unico nel suo genere, bellissimo e selvaggio, con tracce della recente vita contadina e testimonianze della vita di ottomila anni fa (la grotta dell'Uzzo).

Lo Zingaro si visita solo a piedi, arrivando da San Vito Lo Capo o da Scopello, attraverso tre percorsi classici: il primo si snoda lungo la costa e viene utilizzato prevalentemente per raggiungere le baie, il secondo è di difficoltà media e alterna passaggi vicini alla costa con scalate della zona collinare, il terzo attraversa la riserva dall'alto al basso ed è il più impegnativo, adatto solo agli sportivi. Nella riserva si trova la Torre dell'Uzzo, posta a guardia di una antica tonnara e nei suoi pressi l'omonima grotta, sito archeologico preistorico mesolitico tra i più importanti dell'intera Sicilia. Lungo il percorso, alcuni antichi edifici ospitano il Museo Naturalistico, il Museo delle Attività Marinare, il Museo della Civiltà Contadina, il Museo della Manna, il Centro di Educazione Ambientale, due aree attrezzate e degli antichi caseggiati rurali adibiti a rifugio.

Riserva naturale di Monte Cofano

Oasi incontaminata,La Riserva di Cofano si raggiunge percorrendo la via costiera che collega le piccole frazioni di Makari e Castelluzzo.
Oltre alla bellezza delle acque cristalline , quest’area offre incantevoli scenari campestri. Essa, infatti ,racchiude differenti ecosistemi mediterranei: dalla prateria ad ampelodesma alla gariga costiera a palma nana . Passeggiando lungo i viali sterrati che costeggiano il mare cobalto, si possono ammirare anche diverse specie di orchidee selvatiche. Tra i Mammiferi è segnalata la presenza della volpe, del coniglio, della donnola e dell'istrice, ma anche di piccoli roditori come l'arvicola di Savi e il quercino e diverse specie di uccelli stanziali come il falco pellegrino, il gheppio, la poiana, il corvo imperiale, il colombo selvatico e il comune gabbiano. Numerose le grotte che si aprono lungo la riserva, le più interessanti quelle di Scurati, dove esistono tracce risalenti al paleolitico superiore. Il comune di San Vito Lo Capo ha messo a disposizione dei turisti due parcheggi gratuiti collegati fra di loro e con le spiagge dal trenino gratuito Ercolino, disponibile da Giugno a Settembre.

Sauci
I feudi del Sauci si trovano appena fuori dal centro abitato di San Vito Lo Capo, sulla strada che dal lungomare del paese porta verso la Riserva Naturale dello Zingaro, in un habitat mediterraneo, tipico della Sicilia non urbanizzata. Offrono il piacere di godere di un incantevole paesaggio grazie alla splendida vista sulla Tonnara del Secco e sul lago di venere. La baia in prossimità del lago di Venere è raggiungibile tramite un sentiero sterrato con una pendenza importante, adatto per lo più al trekking o ai fuori-strada.

Calamancina e grotte paleolitiche

Il territorio di San Vito Lo Capo che si estende alle spalle dell'altopiano che domina il paese, in prossimità della splendida baia rocciosa Calamancina, è ricco di numerose grotte, molte delle quali conservano incisioni e pitture di epoca preostorica. Gli scavi dei musei locali hanno negli anni riportato alla luce graffiti raffiguranti figure umane, cervi, il sole e una imbarcazione. Il percorso per raggiungere gli scavi è pianeggiante e ideale per gli amanti del tracking. Le grotte che si possono attraversare sono la Grotta dei Cavalli a Calamancina. Il complesso di Grotte dell'Isulidda, sotto l'omonima torre, la Torre dei Ciaraveddi e quella delRacchio, nei pressi di Macari. La Grotta di Zubbia, sul piano di sopra.

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